informaRARE !

Eccomi care zebre! Come anticipato nelle mie storie di instagram, ho deciso di lanciare una nuova iniziativa inerente il mondo delle malattie rare e non diagnosticate.

In questi lunghi anni, ho accumulato tanta esperienza, sia nel volontariato che nel mio percorso personale, e vorrei metterla a disposizione di tutti per riuscire a diffondere maggiore conoscenza di queste malattie.

Attraverso questo nuovo progetto che sia chiamerà “informaRARE”, e che sarà costituito da una serie di video, porterò alla luce situazioni nascoste, malattie poco conosciute, difficoltà quotidiane delle persone che combattono come me contro malattie rare con e senza nome, darò informazioni utili e tanto altro.

Per la realizzazione di questa iniziativa mi serve quindi anche la vostra collaborazione: potete inviare le vostre richieste, segnalazioni o altro (ad esempio far conoscere la vostra associazione o malattia) a lazebrahrosa@gmail.com specificando che mi state scrivendo per la rubrica informaRARE. Risponderò pubblicando dei video sul mio canale youtube che poi condividerò anche sui social.

Non sono un medico e quindi non risponderò alle richieste di informazioni o altro inerenti medicinali. Risponderò alle vostre domande ovviamente sempre e solo in base alla mia esperienza e al mio percorso. Ricordo che ognuno di noi è diverso, e quindi, anche per la stessa malattia, i percorsi possono essere differenti proprio perché siamo rari. Nelle segnalazioni non farò nomi e cognomi, per tutelare voi e me.

Spero di riuscire a far decollare questa iniziativa a cui tengo particolarmente, perché, come ho scritto in uno dei tanti video che ho prodotto per il Comitato IMI, la vita ha significato solo se si vive per qualcosa o per qualcuno, e quel “qualcosa o qualcuno”, per me, è la vita stessa.

informarare

La grafica vettoriale della rubrica informaRARE è stata realizzata da me. Come special guest non poteva mancare Nello, il mio piccolo chiwawa! ♥♥♥

 

© La Zebrah Rosa by Deborah Capanna

Camera con vista

Eccomi! Si, lo so, vi avevo promesso un diario giornaliero sul ricovero, ma la laparoscopia non è stata proprio una passeggiata di salute e quindi mi sono persa tra le flebo di paracetamolo, il brodo con lo stracchino e la forza di rialzarmi, ancora una volta.

Martedì 20 Agosto, come da Continua a leggere

Come un’araba fenice

Ci sono, non mi sono persa nelle ferie estive… Ovviamente intendo in quelle degli altri, perché per le mie c’è ancora tanto da lavorare. Purtroppo non sono riuscita a togliermi l’insana abitudine di non andarci, “forse” per colpa delle poche risorse fisiche ed economiche.

Ritornando a noi, Continua a leggere

“L’umanità teme sempre quello che non riesce a capire”

Eccomi, ci sono. E’ che quando si ha a che fare con il nulla cosmico è davvero difficile seguire quel filo logico che in questo mondo sommerso manca totalmente; solo chi lo vive può comprenderlo davvero.

Eravamo rimasti con la visceroptosi e il prolasso del pavimento pelvico.

Sono stata al controllo presso la nutrizione clinica e il Prof., quando ha visto i raggi del mio tubo digerente ha letteralmente esclamato Continua a leggere

Caro amico ti scrivo…

Esattamente un anno fa scrissi questa lettera di getto, come sempre dettata dalle mille emozioni che cerco e divoro ogni giorno. Ho deciso di pubblicarla sul blog perché l’umanità e l’empatia non dovrebbero conoscere confini, soprattutto quelli dettati da una società che ci vuole indifferenti, superficiali ed egoisti. Il mio cuore non sempre segue la ragione, e so che molte volte dovrebbe ascoltarla un pò di più; ma si sa che io sono questa, quella del vivi tutto e vivi adesso.

Ciao Roberto,

ho deciso di scriverti una lettera perché a voce non riesco a dirti quello che vorrei, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per timidezza, vuoi perché non riesco mai ad aprirmi come vorrei, vuoi perché il rapporto medico – paziente forse non prevede questo tipo di confidenza, una confidenza che molti sicuramente vedranno come lo sconfinamento di un limite che non si può oltrepassare. Ma io sono quella che non ama i confini, quella che non mette regole alle parole, soprattutto se dettate dal cuore. Continua a leggere

Tempo e vita

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27 Aprile 2017: Un traguardo raggiunto dopo anni di volontariato, di dolore fisico ma anche psicologico, per essere quella diversa, quella scomoda, quella che prende a testate muri di cemento armato pur di raggiungere mete impossibili.

Il nuovo percorso, iniziato due anni fa con l’ambulatorio orfani di diagnosi, si è Continua a leggere