La Zebrah Rosa – brand

Nonostante la vita davvero difficile che la malattia mi costringe a condurre, non ho mai disperato a tal punto di credere che nessuno dei miei progetti personali si potesse mai realizzare. Ovviamente ho dovuto cambiare rotta tante volte: ad alcuni ho dovuto rinunciare per ovvi motivi, perché magari troppo pesanti fisicamente o troppo legati a orari prestabiliti; ad altri perché troppo dispendiosi economicamente, e quindi oggettivamente irrealizzabili per le mie possibilità.

Ma la parola arrendersi non fa proprio per me, non riesco nemmeno a pronunciarla, sono un pò come il buon Fonzie di Happy Days che non riusciva a pronunciare le parole “ho sbagliato”. Chi segue le mie storie su intagram, sa che da qualche mese sto frequentando un corso professionale per diplomarmi in Graphic Designer. Ho sempre considerato la grafica come un magnifico mezzo di comunicazione, in tutte le sue forme.

Potete immaginare quanta forza sto mettendo in tutto questo, un’energia che mi lascia ovviamente sfiancata. Far coincidere volontariato,malattia, e quello che spero diventi il mio futuro lavoro, è tutt’altro che facile. Ma potete anche capire quanta voglia ho di vivere la mia vita, quella che mi è stata strappata via dalle mani moltissimi anni fa. Soprattutto adesso, che la “bestia” sta avanzando molto rapidamente. La mia forza la chiamo resilienza, che è la capacità di trovare il bello dal brutto, di rialzarsi anche quando si cade un miliardo di volte, di reiventarsi un percorso, una professione, una vita.

Il 13 Giugno 2019 alle ore 11:13, “La Zebrah Rosa” è diventato un marchio. Ho posato il primo mattone per la realizzazione del mio sogno. Adesso, più che mai, è vietato mollare.

Potete seguire il mio brand sui miei profili social dedicati:

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“L’uomo non può mai smettere di sognare. Il sogno è il nutrimento dell’anima, come il cibo è quello del corpo. Molte volte, nel corso dell’esistenza, vediamo che i nostri sogni svaniscono e che i nostri desideri vengono frustrati, tuttavia è necessario continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore…”

(P.Coelho) 

 

© La Zebrah Rosa by Deborah Capanna