Diario Raro – Capitolo II

capitolo II

Durante la mia adolescenza, oltre ai sintomi descritti nel Capitolo I, iniziai anche ad avere problemi alla schiena. Era il 1987 quando feci i primi raggi alla colonna e agli arti inferiori dove il radiologo refertò un’asimmetria del bacino e  una scoliosi lombare. Il medico di famiglia consigliò Continua a leggere

Diario Raro – Capitolo I

capitolo I

Non ricordo molto della mia infanzia, a parte un trauma cranico all’età di tre anni e la tonsillectomia a quattro.  La cosa però che non ho mai dimenticato, è la stanchezza  fisica che accompagnava le mie giornate.

Ero solo una bambina quando iniziai ad accusarla. Non potevo fare sforzi fisici eccessivi perché mi stancavo così tanto che per riprendermi mi ci volevano giorni interi. Ero l’unica bambina che rimaneva seduta a guardare gli altri bimbi correre e divertirsi, ma faceva così parte della mia vita che all’epoca credevo fosse normale. Pensavo che non andare insieme agli amichetti in gita in campagna non fosse poi così brutto, perché per me camminare su quei sentieri non era un divertimento ma solo una gran fatica. Continua a leggere

Diario raro

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Il 24 Novembre 1973 è la mia data di nascita, e segna l’inizio di una lunga storia che proverò a raccontarvi attraverso questo blog, ripercorrendo insieme a voi le varie tappe della mia vita, da sempre segnata da una malattia invisibile.

Riempirò le pagine di questo diario con i ricordi, le emozioni, i pensieri, la speranza, la frustrazione, la delusione, il dolore, l’attesa infinita negli ambulatori, i viaggi della speranza e tanto altro.  Vi racconterò Continua a leggere

Chi sono

Mi chiamo Deborah Capanna, sono nata a Genova il 24/11/1973,  e da tantissimi anni convivo con una malattia rara non diagnosticata e quindi INVISIBILE alla medicina, alle istituzioni e alla società.

In un giorno qualunque, a 29 anni, appena sposata e con una promettente carriera lavorativa davanti, la mia vita venne completamente stravolta. Da un banalissimo male a un ginocchio il dolore, nei mesi successi, si diffuse in tutto il corpo invalidandomi completamente, trasformando i miei muscoli “in pietra”.

La sofferenza era continua, Continua a leggere