Il bastardo invisibile

Chi non conosce il dolore cronico non può veramente comprendere la battaglia quotidiana contro questo nemico invisibile e spietato. Un sintomo considerato vitale, che improvvisamente si trasforma da sistema di difesa a patologico, diventando quindi a sua volta una malattia.

Un bastardo che riesce ad assumere forme diverse, che ci annienta rimanendo completamente nascosto agli occhi di chi ci guarda. Un impietoso regista che ci condanna a recitare ogni giorno un copione da grandi attori; un ruolo che lentamente, e nell’indifferenza che ci circonda, ci logora, soffocandoci dietro a quelle maledette maschere che siamo obbligati a indossare.

Il dolore trasforma il corpo in prigione, costringendo la mente a una sofferenza continua e profonda. Ci svuota, lasciandoci un enorme buco nero che si trasforma in male dell’anima. Ed è proprio quando il dolore cronico incontra il male dell’anima che difficilmente si riesce a tornare indietro.

Prima di giudicare o quantificare la sofferenza di una persona, bisogna fermarsi a pensare a quale battaglia sta sopravvivendo e contro chi sta combattendo.

Prendersi cura del dolore è un dovere che deve iniziare dall’ascolto. Sottovalutarlo, deriderlo o ignorarlo, è un atto di violenza che nessuno dovrebbe mai subire.

 

definitivo

Felpa “Fuck the pain away” di La Zebrah Rosa – brand

La Zebrah Rosa™ by Deborah Capanna

(Un)diagnosed

Eccomi qui, presa da duecento cose, ma ci sono, pronta per aggiornarvi su un risvolto significativo della mia lunga storia.

Arrivato il referto dell’esame istologico e citologico, la ciste ovarica è risultata essere un corpo luteo emorragico; il liquido e il sangue coagulato trovato nel peritoneo, probabilmente erano una conseguenza di una situazione cronica di queste cisti emorragiche scoppiate e non assorbite. Così mi è stato Continua a leggere